| Riu di Mare Foghe | |
|---|---|
| Stato | |
| Regioni | |
| Lunghezza | 48,75 km[1] |
| Bacino idrografico | 531,96 km² |
| Altitudine sorgente | 750 m s.l.m. |
| Nasce | Sorgente Preda Lada 40°09′31.64″N 8°39′01.19″E / 40.158789°N 8.65033°E |
| Affluenti | riu Mannu di Milis, riu Pizzìu |
| Sfocia | Stagno di Cabras 39°58′54.8″N 8°30′58.27″E / 39.98189°N 8.516187°E |
Il Riu di Mare Foghe è un corso d'acqua principale che si forma dall'unione di numerosi corsi che si originano nel massiccio del Montiferru e sfocia nello stagno di Cabras come maggiore immissario. I principali affluenti sono il Riu Mannu di Milis e il Riu Pizzìu.[2]
Percorso[modifica | modifica wikitesto]
Si assume abbia inizio dal ponte sulla strada provinciale 65 della provincia di Oristano anche se in alcuni documenti si estende la sua origine fino al Riu Preda Lada che nasce dall'omonima sorgente in territorio di Santu Lussurgiu.[3] Il suo percorso è divisibile in tre parti.
Una parte a monte dove discende prima dai versanti del Montiferru poi dall'altopiano di Abbasanta con una pendenza del 2,5%-3%: traccia il confine amministrativo fra i comuni di Santu Lussurgiu e Paulilatino, attraversa il territorio di Bonarcado e ne traccia il confine amministrativo col comune di Paulilatino.
Una parte intermedia con una pendenza del 0,3% e attraversa il territorio di Bauladu dove vi confluisce il riu Pizzìu per poi entrare nel territorio del comune di Tramatza dove, costeggiando la SS 131, scorre sotto il ponte romano.
Una parte nella piana costiera con pendenza di 0,03%: lasciando Tramatza l'alveo si allarga. In questo tratto, mentre proseguendo il percorso segna i confini di San Vero Milis, Zeddiani e Baratili San Pietro, incontra il riu Mannu. Infine attraversa il territorio di Riola Sardo e si getta nello stagno di Cabras.
Note[modifica | modifica wikitesto]
- ^ Riferita all'asta principale. 32 km se non si considera il tratto più a monte della SP 65
- ^ Piano stralcio fasce fluviali - Sub bacino 2, Tirso, Regione Autonoma della Sardegna. URL consultato il 16 gennaio 2015.
- ^ PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE (PDF), su regione.sardegna.it.